'Il flauto magico' di Mozart incanta il Lago Maggiore

Stresa Festival

'Il flauto magico' di Mozart incanta il Lago Maggiore

Testata: La Stampa

Del: 24/8/06

 

'Quaranta minuti di applausi. No, scusa, io esagero sempre, i giornalisti mi dicono che sono stati soltanto venti...' È appena terminata la rappresentazione semi-scenica de 'Il Flauto Magico' e Michele Placido si affretta a manifestare tutta la sua gioia al telefono con una persona a lui cara. Era una formula nuova e qualche perplessità c'era. E invece...
Invece 'standing ovation' per tutti, con il pubblico che ha gremito il Palacongressi occupando ogni posto e che alla fine si è alzato in piedi per un battimani che sembrava non terminare più. Quel vulcano di Gianandrea Noseda, direttore artistico del Festival e direttore d'orchestra delle 'Settimane' ha colto nuovamente nel segno. Questa volta ancora di più rispetto alle edizioni precedenti. L'idea di chiamare l'attore-regista accanto a sé per una rivisitazione raccontata della bellissima fiaba musicata da Mozart è stata una trovata geniale. Che rilancia fortemente Stresa nel panorama internazionale dei festival concertistici. Perché caratterizza la 'regina' del Lago Maggiore come sede di grande musica ma anche di spettacoli originali e nuovi, senza avere la pretesa di stravolgere la sacralità di compositori come Mozart...
Per questa rappresentazione Gianandrea Noseda e il presidente delle 'Settimane', Giovanni Medeot, si sono affidati al meglio: e così la rilettura drammaturgica di Luca Fontana è stata una solida base per Placido protagonista in scena. Azzeccata la doppia voce narrante, con l'approfondimento registrato fuori campo e il parlato dell'attore sul palcoscnico. noseda preparava questo evento da quattro mesi, ci ha creduto. Il risultato gli ha dato perfettamente ragione: Michele Placido ... si è calato con gusto e passione nei panni del grande vecchio che assiste alla rappresentazione, ne sottolinea i personaggi ... Fortemente simbolico e metaforico l'effetto del travestimento di Michele Placido avvolto in un camicione di forza da cui si scioglie con un grido liberatorio... Noseda ci ha messo l'anima (al termine un bagno di sudore), seguito da un'orchestra e da interpreti che hanno avvinto Stresa in una notte magica. Con lui l'Ars Cantica Choir di Marco Berrini, travolgenti i 'tre genietti' solisti del Tolzer Knaben Chor...
Tutti concordi con il sindaco Canio Di Milia: 'Questa è la strada giusta per Stresa, le 'Settimane' sono tornate ad essere un evento. Noi speriamo che Noseda non ce lo rubi nessuno, lui ci ha promesso che dedicherà ancora parte della sua professionalità al nostro Festival, malgrado gli impegni in tutto il mondo. Per noi resta una certezza e un punto di riferimento'. Tra il direttore d'orchestra e Stresa è nato un amore a prima vista: lo si è capito l'altra sera quando Gianandrea Noseda si è rivolto al pubblico dal proscenio, ricevendone in cambio un boato da stadio. Gli eventi da lui firmati fanno bene al Lago Maggiore e al turismo.

Gianfranco Quaglia